Dermatologia e ipnosi, studio del Baylor College of Medicine

Una rassegna sistematica dell’Università del Texas pubblicata sulla rivista scientifica Dermatology Practical & Conceptual fa il punto sull’efficacia delle terapie “mente corpo” nelle condizioni dermatologiche.

Ancora una volta è lo stress sotto i riflettori, proprio perché – secondo i medici americani – “ha un impatto fisiologico e clinico rilevante sulle malattie della pelle”.

La “risposta allo stress” coinvolge infatti molteplici sistemi d’organo (immunitario, nervoso, endocrino) in una cascata di effetti a catena a livello sistemico e cutaneo, con rilascio nel corpo di cortisolo, catecolamine (adrenalina e noradrenalina) e neuropeptidi, sostanze che, oltre a produrre infiammazione e prurito, possono indebolire la naturale barriera epiteliale.

Attraverso la sua rete di recettori chimici e meccanici, nervi, muscoli, vasi sanguigni, la pelle interagisce direttamente con il sistema nervoso centrale per rispondere agli stimoli fisici ed emotivi. Per questo è particolarmente sensibile agli effetti dello stress, sia come rilevatore primario sia come ricevitore della risposta centrale allo stress.

Con l’ipnosi praticata da clinici specializzati è possibile agire sulle risposte fisiologiche, emozionali, comportamentali, con benefici dimostrati anche in campo dermatologico.

Nel loro lavoro i ricercatori del Baylor College of Medicine riportano numerosi studi che dimostrano l’efficacia dell’ipnosi nella riduzione del dolore e del prurito, delle lesioni cutanee dovute allo “scratching”, della tricotillomania, nonché nel miglioramento della psoriasi e delle dermatiti atopiche (eczemi), unitamente a una significativa diminuzione dell’assunzione di corticosteroidi (-60%) da parte dei pazienti.

Lo studio:

Graubard R, Perez-Sanchez A, Katta R. Stress and skin: an overview of mind body therapies as a treatment strategy in dermatology. Dermatol Pract Concept. 2021;11(4):e2021091. DOI: https://doi.org/10.5826/dpc.1104a91 (Open Access)

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