Viversani e belli, settimanale di ampia tiratura, ha pubblicato oggi un servizio di due pagine sul “metodo del dottor Mozzoni di ipnosi in tre sedute, col quale è possibile attivare nelle persone un processo di autoguarigione”. La chiave di questa tecnica non invasiva – scrive la giornalista Valeria Sturini, che firma il servizio – è semplice: come noi abbiamo, in qualche modo, dato origine alla malattia, così, dentro di noi ne abbiamo anche la soluzione.

“Il percorso terapeutico che propongo – spiega Marco Mozzoni – è una chiave passe-partout per mantenersi in salute e uscire definitivamente dalla logica della cronicizzazione, che è oggi il vero problema del sistema sanitario nazionale: la maggior parte degli specialisti propone percorsi di terapia lunghi, mentre il mio obiettivo è, al contrario, di mettere la persona in condizione di ritrovare autonomamente lo stato ipnotico per superare da sé ogni problematica”.

“Possiamo agevolmente risolvere problemi come ansia, depressione, disturbi psicosomatici, dolori cronici, ma anche usare l’ipnosi per dimagrire o regolare l’alimentazione in affiancamento a una dieta corretta; può essere un valido aiuto nella cura di una malattia, per rallentarne il decorso e alleviarne i sintomi; ed è possibile diminuire l’uso dei farmaci e i relativi effetti collaterali, soprattutto quando non servono”, conclude il professore milanese.

Articolo in PDF (dalla Rassegna Stampa)

 

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