NEW YORK – Si è discusso del rapporto tra cambiamento climatico, salute e disturbi mentali e del ruolo della psicologia nella sfida più importante del secolo, alla sede generale delle Nazioni Unite a New York il 12 aprile. Questo nel corso dell’evento UN Psychology Day 2018. Presenti oltre 400 delegati da tutto il mondo. A rappresentare l’Italia, tra gli altri, Marco Mozzoni, del Centro di Ipnosi Clinica Roma e affiliato alla American Psychological Association (APA).

L’evento rientra nell’Obiettivo 13 dell’Agenda 2030 dell’ONU, che prevede azioni urgenti per combattere il cambiamento climatico e i suoi impatti, in vista degli incontri di revisione del Forum 2019. “Gli psicologi possono avere un ruolo fondamentale nella costruzione e nel consolidamento dell’alleanza tra scienza, comportamenti individuali e interessi a lungo termine della collettività”, ha sottolineato in apertura dei lavori Leslie Popoff, presidente del comitato organizzativo.

Susan Clayton del College of Wooster in Ohio ha spiegato come il cambiamento climatico può avere conseguenze sulla salute, a livello fisico e mentale, nonché portare a problemi di ordine sociale, con aumento della violenza, dei crimini e delle aggressioni. Si parla di ansia, depressione, disturbi da stress post-traumatico, dipendenze, pensieri suicidari e altro ancora, ha ricordato Daniel Dodgen del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti.

“Il cambiamento climatico è antropogenico, cioè causato dall’uomo: per questo possiamo farvi fronte riducendo il danno ma soprattutto il rischio, disincentivando le attività che portano al cambiamento climatico”, ha aggiunto Paul C. Stern, presidente del Social and Environmental Research Institute americano.

Secondo Irina Feygina, di Climate Central LLC, già in forza al White House Social and Behavioral Sciences Team, “le persone rispondono al rischio quando lo sentono vicino; sfruttiamo la prossimità psicologica per favorire il cambiamento: sta accadendo ora, sta accadendo qui, anche io ne sto subendo gli effetti”.

“Come psicologi e psicoterapeuti, specialmente noi che lavoriamo con l’ipnosi – ha detto Marco Mozzoni – possiamo aiutare a diffondere nuove abitudini e nuove norme sociali, rendendo le scelte sostenibili più convenienti e attrattive, migliorando l’usabilità dei prodotti green, rendendo sempre più evidenti i legami tra ambiente, salute e benessere”.

“Diamo spazio – ha proseguito Mozzoni – non tanto alle emozioni negative, come la paura, il fatalismo, la disperazione, quanto alle emozioni positive come la speranza, il desiderio, l’amore. Solo facendo tutti la nostra parte riusciremo a favorire un cambiamento che parte dal profondo, per assicurare un futuro alle generazioni che verranno”.

Un ampio resoconto del congresso è disponibile sul quotidiano La Voce di New York.

Nel video UN Web TV la registrazione integrale dell’evento.

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