Lo sapevate che ci sono più di 1.000 app di “ipnosi” pronte per essere installate sul vostro smartphone? Promettono di farvi smettere di fumare, di farvi perdere peso, di aiutarvi a dormire meglio. Ma sono affidabili? Soprattutto, quanto sono sicure?

Secondo lo psichiatra Elgan Baker, professore all’Università dell’Indiana, “uno dei grossi problemi di queste app è che quando le usi non hai nessuno lì a monitorare la tua risposta, nessuno che possa garantirti la sicurezza di quello che succede; inoltre molte di queste sono sviluppate da persone che non hanno nessuna competenza clinica dimostrabile”.

Lo riporta oggi la rete televisiva americana Fox 59 di Indianapolis, che ha realizzato un servizio sul fenomeno della loro crescente diffusione in USA. Già nel 2013 il National Institutes of Health (NIH) aveva analizzato 407 applicazioni di iTunes, rilevando che soltanto il 7% erano prodotte da clinici abilitati.

“Oltre ai problemi di sicurezza evidenziati dagli psichiatri americani, è opportuno ricordare che l’ipnosi non è una procedura standardizzabile uguale per tutti: è infatti necessario conoscere a fondo la persona, verificare il suo funzionamento in stato di veglia e in stato modificato di coscienza, valutare la sua condizione psicofisiologica, diagnosticare eventuali disturbi sui quali impostare un progetto terapeutico specifico, mettere a punto metodiche di ipnosi rispondenti alla complessità di tutti questi fattori messi insieme; cosa che una app non riuscirà mai a fare”, ha commentato Marco Mozzoni del Centro di Ipnosi Clinica Roma.

 

 

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