“Negli USA ci sono milioni di persone dipendenti dagli oppiacei: la gente muore di dipendenza da oppiacei. È giunto il momento di insegnare a tutti come usare l’ipnosi per trattare il dolore, l’ansia e molti altri problemi comuni senza usare farmaci. La formazione di medici e psichiatri dovrebbe comprendere anche l’ipnosi, anzi l’ipnosi dovrebbe far parte del curriculum standard di ogni scuola medica”.

Lo afferma su Medscape David Spiegel, professore di psichiatria e scienze comportamentali alla Stanford University School of Medicine di Palo Alto, in California, in occasione della pubblicazione su Cerebral Cortex di uno studio con risonanza magnetica funzionale (fMRI) che mette in evidenza i cambiamenti dell’attività neuronale che avvengono nel cervello durante l’ipnosi “che ci rendono capaci di fare cose che nella condizione ordinaria non riusciamo a fare”.

“L’ipnosi – prosegue Spiegel – è la più antica forma occidentale di psicoterapia: oggi fenomeno neurobiologico comprensibile, è un mezzo molto potente per cambiare il modo in cui utilizziamo la mente per controllare le nostre percezioni e il nostro corpo. È una opportunità che tutte le persone hanno per imparare a gestirsi autonomamente e controllare i propri sintomi. Oggi abbiamo un’ulteriore prova che l’ipnosi è un metodo efficace di aiuto: per questo non dovrebbe essere praticata soltanto dagli specialisti”.

Nello studio i ricercatori americani hanno osservato una riduzione di attività neuronale nella parte dorsale anteriore del giro del cingolo, un aumento di connettività tra la corteccia prefrontale dorsolaterale e l’insula e una riduzione di connettività tra la corteccia prefrontale dorsolaterale e il “default mode network (DMN)” che include la corteccia prefrontale mediale e la corteccia posteriore del cingolo.

“Le neuroscienze confermano ogni giorno l’efficacia clinica dell’ipnosi: siamo orgogliosi di far parte di questa comunità illuminata di scienziati e di clinici che quotidianamente utilizzano e promuovono l’ipnosi per liberare le persone dall’ansia, dalla depressione, dai disturbi psicosomatici e da molti altri problemi tanto cari alla nostra società patogena”, ha commentato Marco Mozzoni, professore all’Università degli Studi di Milano Bicocca e fondatore del Centro di Ipnosi Clinica Roma.

 

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