Sono 1,5 miliardi le persone che soffrono nel mondo a causa del dolore, con un grosso impatto negativo sulla qualità della loro vita.

E con oneri economici per la sanità pubblica, a cui vanno aggiunte le perdite per mancata produttività, che solo negli Stati Uniti ammontano a oltre 600 miliardi di dollari: più dei disturbi cardiaci, del cancro e del diabete.

Inoltre, “la crescente preoccupazione per gli effetti collaterali degli oppioidi prescritti di solito in questi casi e il rischio di dipendenza per chi li assume, hanno portato al bisogno urgente di identificare alternative non farmacologiche idonee, sicure e più economiche”.

Questo dicono gli autori della meta-analisi pubblicata in questi giorni sulla rivista Neuroscience and Biobehavioral Reviews, che “certificano” l’uso dell’ipnosi nel trattamento del dolore, mettendo nero su bianco per la prima volta le evidenze quantitative della sua efficacia.

Più di 80 i trial sperimentali controllati analizzati, che hanno coinvolto oltre 3.600 partecipanti, tra soggetti sperimentali e soggetti di controllo, un campione davvero ampio che rende il lavoro molto attendibile.

“I risultati della nostra review – spiegano i ricercatori – suggeriscono che l’ipnosi può liberare dal dolore la gran parte delle persone che ne soffrono, costituendo una valida e sicura alternativa alle terapie farmacologiche”.

“In tutti gli studi passati in rassegna l’ipnosi ha prodotto una analgesia generale da moderata a importante e l’inclusione di suggestioni analgesiche dirette si è rivelata una determinante dell’efficacia del trattamento”.

La review è stata realizzata dalle università britanniche di Londra, di Greenwich e del King’s College, con un contribuito anche dei ricercatori dell’Università di Padova e del Dipartimento di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Lo studio:

T. Thompson et al., “The effectiveness of hypnosis for pain relief: A systematic review and meta-analysis of 85 controlled experimental trials”, Neuroscience and Biobehavioral Reviews 99 (2019) 298–310

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