Sono 33 i sensi che possiamo percepire in modo distinto, affermano i neuroscienziati. Questa ampia dotazione ci consente di rilevare la pressione, la luce, le sostanze chimiche, il calore e moltissime altre informazioni utili alla nostra sopravvivenza, non tutte percepibili a livello cosciente. Un filmato di BBC Ideas, Can you trust your senses?, ci porta in questo universo affascinante, in parte ancora da scoprire.

I suoni possono influenzare il gusto di ciò che stiamo mangiando, gli odori delle cose la sensazione al tatto che ne abbiamo, la sensazione tattile può influire su cosa stiamo vedendo, ciò che vediamo può infuenzare quello che udiamo. Insomma, l’interazione tra i sensi può modulare profondamente, spesso in modo inconsapevole, le nostre percezioni.

Avete mai notato che bere un bicchiere di vino bianco ascoltando il suono di un violino lo rende più aspro? O che il suono ritmato di un pianoforte lo rende più dolce? Stare in equilibrio su una gamba sola con gli occhi aperti è abbastanza facile, ma se proviamo a farlo con gli occhi chiusi, difficilmente riusciremo a stare in piedi. Non è importante infatti solo il senso del bilanciamento: servono anche le informazioni visive per sapere dove è “l’alto” e come stare immobile per non cadere.

Dobbiamo ammetterlo: siamo creature multisensoriali, che elaborano costantemente una miriade di informazioni a un ritmo così veloce che la percezione di noi stessi e del mondo va ben oltre la nostra consapevolezza cosciente. Lasciandoci, spesso, in balia dei manipolatori di professione. O dandoci interessanti margini di manovra per “ingannare” noi stessi a fin di bene, come aiutarci a non prendere peso o vivere in modo più sereno.

Ad esempio, avete mai notato che gli yogurt più pesanti vengono percepiti come più intensi, cremosi e densi? Che bere un bicchiere di acqua pura, colorata di arancione, ci dà la sensazione di bere un succo di arancia? Allo stesso modo che un liquido inodore e insapore, colorato di rosso ci sembra dolce, ma colorato di verde ci sembra aspro.

I sensi mediano anche le nostre emozioni. Abbiamo sistemi sensoriali interni che rilevano anche i minimi cambiamenti del nostro stato interiore, come ad esempio i cambiamenti della frequenza cardiaca: tutti questi minuscoli segnali possono “darci una soffiata” che qualcosa di eccitante o di rischioso sta per accadere.

Per quanto ci piaccia pensarci come esseri razionali, dunque, in realtà siamo fortemente guidati dai nostri sensi. Cambia il colore del tuo alimento preferito e scoprirai che, con alcuni colori, il solo pensiero di mangiarlo ti disgusterà. Mangia in piatti piccoli e colorati di rosso e sarai sazio con meno cibo.

Sono solo alcuni esempi di come utilizzare il nostro programma innato di funzionamento a nostro vantaggio. E la fantasia non ha limite. Provare per credere.

 

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